martedì 1 settembre 2009

Rendere eseguibile un file

Affinché un file possa essere eseguito è necessario che abbia impostato il permesso di esecuzione. Infatti, provando a eseguire da terminale un file (sia esso un eseguibile, uno script o altro) che non ha il permesso di esecuzione riceverete il messaggio di errore:
bash: ./nomefile: Permesso negato
(dove nomefile rappresenta il nome del file che si è provato a eseguire).

Per impostare il permesso di esecuzione da terminale bisogna utilizzare il comando chmod. La sintassi del comando è
chmod [OPZIONI] permessi nomefile
Per quello che vi interessa riguardo al rendere eseguibile un file il comando da utilizzare è
chmod +x nomefile
Il file da rendere eseguibile può essere specificato indicandone il percorso assoluto o quello relativo, come preferite. Per tutti gli altri usi e opzioni di chmod potete consultare il manuale utilizzando il solito comando man chmod.

Ovviamente è possibile rendere eseguibile un file utilizzando l'interfaccia grafica. Se usate Nautilus, il file manager predefinito di GNOME, bisogna fare clic con il tasto destro sull'icona di un file, scegliere Proprietà, nella scheda Permessi si deve quindi mettere la spunta a Consentire l'esecuzione del file come programma.

È possibile anche utilizzare il seguente breve script di Nautilus che ho scritto per rendere eseguibile anche più file contemporaneamente con un solo clic:
#!/bin/bash
for arg; do
    chmod u+x -- "$arg"
done

Per utilizzare lo script, aprite un file vuoto con un editor di testo (come gedit), copiate lo script nell'editor e salvatelo nella cartella ~/.gnome2/nautilus-scripts (ricordo che la tilde ~ è un'abbreviazione della cartella home dell'utente corrente) chiamandolo, per esempio, Rendi eseguibile. Rendete quindi eseguibile lo script in uno dei modi descritti in precedenza. In questo modo, selezionando e facendo clic con il tasto destro sui file a cui vorrete assegnare il permesso di esecuzione, vi basterà fare clic su ScriptRendi eseguibile (o il nome che avete dato allo script).

lunedì 31 agosto 2009

Rimuovere conferma per il termine sessione, riavvio e arresto del computer

Probabilmente dalla versione 9.04 di Ubuntu avrete notato che facendo clic sulle opzioni Termina sessione..., Sospendi, Iberna, Riavvia... e Arresta... dall'Applet Selettore rapido utente (l'applet che si trova in genere sull'estrema destra del pannello superiore in GNOME) viene chiesta una conferma.

Se si vuole modificare questo comportamento è sufficiente fare clic con il tasto destro sull'applet, scegliere Preferenze e togliere la spunta all'opzione Confermare il termine sessione, riavvio e arresto del computer.

domenica 30 agosto 2009

Aggiungere colonne con tag ID3 e informazioni Exif in Nautilus

Per sopperire alla mancanza in Nautilus (il file manager predefinito di GNOME) delle colonne con i tag ID3 (per i file musicali mp3) e le informazioni Exif (per le fotografie scattate dalle fotocamere digitali), è possibile utilizzare lo script scritto in python che potete trovare sul forum internazionale di Ubuntu all'indirizzo questo indirizzo. Per scaricare direttamente lo script potete fare clic qui.

Non so se esistano soluzioni migliori, comunque questo metodo è abbastanza efficiente. Come potete leggere dai primi commenti all'interno dello script, per utilizzarlo è necessario installare i pacchetti python-nautilus, python-mutagen e python-pyexiv2. Questi pacchetti possono essere facilmente installati da Synaptic, oppure da terminale con il comando
sudo apt-get install python-nautilus python-mutagen python-pyexiv2

Dopo di ciò bisogna spostare lo script all'interno della cartella ~/.nautilus/python-extensions (ricordo che la tilde ~ è un'abbreviazione del percorso della home dell'utente corrente e che le cartelle che hanno il nome che inizia con il punto sono cartelle nascoste, bisogna quindi premere [ CTRL ] + [ H ] per visualizzarle). Se la cartella non esiste bisogna ovviamente crearla (la cartella ~/.nautilus dovrebbe comunque esistere già, sarà al massimo necessario creare la sottocartella). Alternativamente, lo script potrebbe anche essere posto in /usr/lib/nautilus/extensions-2.0/python/, è necessario però agire da super utente per posizionare lo script in quella cartella.

Prima di poter utilizzare lo script bisogna renderlo eseguibile: fate clic con il tasto destro sull'icona dello script, fate clic su Proprietà e nella scheda Permessi della finestra che si aprirà mettete la spunta a Consentire l'esecuzione del file come programma.

Per concludere riavviate Nautilus (riavviando il computer oppure terminando la sessione corrente oppure digitando il comando killall nautilus (quest'ultima opzione personalmente la preferisco di meno)). Al successivo avvio di Nautilus, utilizzando la vista a elenco, potrete aggiungere le colonne contenti le informazioni che vi servono (VisualizzaColonne visibili). I nomi delle colonne sono in inglese, ma si capisce facilmente cosa c'è scritto (modificando un poco lo script si potrebbero tradurre i nomi delle colonne in italiano, ma non conoscendo il python non sono in grado di dire cosa va corretto).

giovedì 27 agosto 2009

Ottenere informazioni sull'hardware del sistema

Per ottenere informazioni abbastanza dettagliata sull'hardware presente sul proprio computer si può utilizzare il comando da terminale
sudo lshw
(è necessario lanciare il comando con i diritti da superutente altrimenti si otterrebbero delle informazioni parziali.) lshw dovrebbe essere già installato nel vostro sistema operativo Ubuntu, in caso contrario è sufficiente installare il pacchetto omonimo da Synaptic o da terminale con il comando
sudo apt-get install lshw
Questo programma attualmente supporta DMI (solo x86 e IA-64), OpenFirmware device tree (solo PowerPC), PCI/AGP, CPUID (x86), IDE/ATA/ATAPI, PCMCIA (testato solo su x86), SCSI e USB, non vengono però rilevati dispositivi Firewire(IEEE1394), non tutte le architetture supportate da GNU/Linux sono supportate da lshw e le interfacce "Virtual" SCSI usate per l'emulazione SCSI su IDE non sono ancora riportate correttamente (tutte queste informazioni riguardo a lshw che ho snocciolato capendoci più o meno qualcosa le potete ottenere semplicemente leggendo il manuale di lshw dando il comando man lshw nel terminale).

Oltre a questo comando è possibile utilizzare i comandi
lsusb
e
lspci
per ottenere informazioni sui dispositivi connessi rispettivamente a porte USB e PCI. L'ultimo comando in particolare può essere utilizzato, generalmente, per conoscere il modello della propria scheda video. Se l'output del comando risulta molto lungo si può restringere l'output alle sole stringhe contenenti la parola VGA in questo modo:
lspci | grep VGA
(è, per esempio, necessario conoscere il modello della propria scheda video per installare il driver).

Accanto ai programmi appena visti, che dispongono solo di un'interfaccia a linea di comando, esistono anche alcuni programmi con interfaccia grafica. Fra questi possiamo ricordare lshw-gtk e hardinfo, entrambi installabili nelle solite maniere dai repository ufficiali di Ubuntu.

Lshw-gtk non è altro un'interfaccia del precedentemente esposto lshw (anche in questo caso si dovrebbe avviare il comando da root per ottenere le informazioni complete, quindi lanciandolo da terminale con il comando sudo lshw-gtk).

Hardinfo è una semplice e utile applicazione per avere sotto controllo le informazioni “tecniche” del sistema e per effettuare qualche benchmark prestazionale. Per avviare il programma è sufficiente dare il comando hardinfo nel terminale. Le informazioni che si possono ottenere sul sistema attraverso hardinfo sono:
- Informazioni inerenti l’hardware del computer:
* Sistema operativo
* Moduli del kernel
* Avvii
* Localizzazione
* Filesystem
* Display
* Variabili d'ambiente
* Utenti
- Dispositivi:
* Processore
* Memoria
* Dispositivi PCI
* Dispositivi USB
* Stampanti
* Batteria
* Sensori (temperatura, voltaggi, velocità delle ventole ecc)
* Dispositivi di input
* Memorie di massa
* DMI
* Risorse
- Informazioni sulla rete:
* Interfacce
* Connessioni IP
* Tabella di routing
* Tabella ARP
* Server DNS
* Statistiche
* Cartelle condivise
- Benchmark:
* Blowfish
* CryptoHash
* Fibonacci
* N-Queens
* FPU Raytracing
* FFT
I risultati dei benchmark vengono confrontati con quelli ottenuti attraverso altre macchine.


Creative Commons License
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Alcune parti di questo post sono state riprese da http://netjack.wordpress.com/2006/12/12/hardinfo-informazioni-di-sistema-e-benchmark-a-potata-di-click/ e http://webupd8.blogspot.com/2009/05/2-open-source-alternatives-to-everest.html

lunedì 3 agosto 2009

Aggiungere pacchetti per LaTeX

Se vuoi subito scoprire come installare pacchetti per LaTeX vai direttamente al riepilogo, se invece vuoi leggere le mie (tutto sommato inutili) peripezie per aggiungere un pacchetto puoi leggere tutto il post.

Da un po' di tempo mi sto dilettando a scrivere testi con LaTeX. Qualche giorno fa avevo la necessità di installare un nuovo pacchetto LaTeX, per la precisione il pacchetto empheq. Ho dovuto navigare un po' su Internet prima di trovare la soluzione, mettendo insieme varie guide trovate in giro. Per altro, alla fine del mio peregrinare ho scoperto che avrei potuto molto più facilmente installare (per esempio da Synaptic) in Ubuntu il pacchetto texlive-latex-extra che fornisce poco meno di 500 pacchetti LaTeX (qui potete leggere l'elenco dei pacchetti forniti nella versione presente in Ubuntu Jaunty).

In attesa di vedere in un futuro non troppo lontano in Ubuntu la versione 2008 della distribuzione TeX Live, con cui pare sia molto semplice installare nuovi pacchetti LaTeX (anche quelli non presenti in texlive-latex-extra), spiegherò come ho fatto.

La guida che ho seguito inizialmente è stata http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php. Per prima cosa, per installare un nuovo pacchetto, è necessario ovviamente scaricarlo. Nel mio caso, per ottenere il pacchetto empheq ho scaricato l'archivio http://theory.uwinnipeg.ca/scripts/CTAN/macros/latex/contrib/mh.zip. L'ho scompattato e ho compilato il file empheq.dtx in modo da ottenere il file empheq.sty. Il problema che sorgeva a questo punto era posizionare il pacchetto in una cartella in cui LaTeX sarebbe stato in grado di trovarlo. Infatti, compilando un sorgente LaTeX che includeva empheq ottenevo il seguente messaggio di errore:
! LaTeX Error: File `empheq.sty' not found.
In realtà, compilando il sorgente da terminale, quando compare questo messaggio di errore è possibile inserire il percorso del pacchetto, ma ovviamente questa non è una soluzione molto pratica. Una cartella in cui si potrebbero inserire i pacchetti affinché LaTeX sia in grado di utilizzarli è /usr/share/texmf/tex/latex/, ma personalmente preferisco per svariati motivi salvare queste cose all'interno della home (anche per evitare ogni volta di dover diventare root per aggiungere o modificare un pacchetto). Sul forum GUIT avevo letto che per sapere qual è la cartella in cui salvare il pacchetto bisogna dare nel terminale il seguente comando
kpsexpand '$TEXMFHOME'
che mi ha restituito come output
/home/luke/texmf
Ho quindi spostato il pacchetto nella cartella indicata (che ho creato perché non esisteva) e provato a ricompilare il sorgente però ricevendo sempre il precedente messaggio di errore. Con un po' di fortuna ho trovato un altro comando per trovare le cartelle in cui salvare i pacchetti:
kpsepath tex
che ha restituito questo output un po' illeggibile:
.:/home/luke/.texmf-config/tex/kpsewhich//:/home/luke/.texmf-var/tex/kpsewhich//:/home/luke/texmf/tex/kpsewhich//:/etc/texmf/tex/kpsewhich//:!!/var/lib/texmf/tex/kpsewhich//:!!/usr/local/share/texmf/tex/kpsewhich//:!!/usr/share/texmf/tex/kpsewhich//:!!/usr/share/texmf-texlive/tex/kpsewhich//:/home/luke/.texmf-config/tex/generic//:/home/luke/.texmf-var/tex/generic//:/home/luke/texmf/tex/generic//:/etc/texmf/tex/generic//:!!/var/lib/texmf/tex/generic//:!!/usr/local/share/texmf/tex/generic//:!!/usr/share/texmf/tex/generic//:!!/usr/share/texmf-texlive/tex/generic//:/home/luke/.texmf-config/tex///:/home/luke/.texmf-var/tex///:/home/luke/texmf/tex///:/etc/texmf/tex///:!!/var/lib/texmf/tex///:!!/usr/local/share/texmf/tex///:!!/usr/share/texmf/tex///:!!/usr/share/texmf-texlive/tex///
È un elenco che utilizza i due punti come separatore fra le cartelle (più qualche punto esclamativo messo con non so quale criterio). Per renderlo un po' più comprensibile ho utilizzato 3 pipe che restringessero inoltre il campo alle cartelle contenute nella home:
kpsepath tex | sed 's/:/\n/g' | tr -d '!' | grep home
con questo output:
/home/luke/.texmf-config/tex/kpsewhich//
/home/luke/.texmf-var/tex/kpsewhich//
/home/luke/texmf/tex/kpsewhich//
/home/luke/.texmf-config/tex/generic//
/home/luke/.texmf-var/tex/generic//
/home/luke/texmf/tex/generic//
/home/luke/.texmf-config/tex///
/home/luke/.texmf-var/tex///
/home/luke/texmf/tex///

In particolare ha attirato la mia attenzione l'ultima cartella, /home/luke/texmf/tex/ (lasciate stare gli slash in più alla fine dei percorsi). Ho quindi creato la cartella /home/luke/texmf/tex/ e spostato nuovamente il pacchetto empheq.sty in questa cartella. Provando a ricompilare il sorgente però continuavo a ricevere sempre lo stesso errore che segnala pacchetto non trovato. Nella guida http://wiki.ubuntu-it.org/Ufficio/Latex ho letto che per aggiornare l'elenco dei pacchetti era necessario dare il comando
sudo texhash
Leggendo però il manuale del comando (nel terminale: man texhash) ho scoperto che quel comando non aggiorna l'elenco dei pacchetti contenuti nella home. Per fare ciò bisogna dare quindi il comando
texhahs ~/texmf
(ricordo che la tilde ~ è un'abbreviazione del percorso della home dell'utente corrente) e finalmente sono riuscito a compilare il sorgente.


Riepilogo delle operazioni da fare: scaricare il pacchetto e posizionare il file .sty nella cartella ~/texmf/tex (ovviamente creandola se non esiste). Se nell'archivio che si è scaricato non è presente un file .sty ma un .ins o un .dtx bisogna compilare questi file per ottenere il .sty, come spiegato qui. Quindi bisogna aggiornare l'elenco dei pacchetti LaTeX presenti nella cartella con il comando
texhash ~/texmf
e si può finalmente compilare il sorgente che include il nuovo pacchetto.

In realtà sarebbe sufficiente anche inserire il pacchetto nella stessa cartella in cui si trova il sorgente senza dover usare ulteriori comandi, ma trovo questa soluzione poco pratica nel caso in cui si dovessero avere sorgenti LaTeX in numerose cartelle diverse.


Precisazione del 18/8/2009: rileggendo con più attenzione di quanto non avessi fatto inizialmente la guida http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php mi sono accorto che c'era scritto:
copiare il relativo file .sty nella sotto-cartella /tex/latex/ di uno dei tre alberi (eventualmente creando tale sotto-cartella, se non ci fosse già);
Quindi senza perdere tutto il tempo che ho perso avrei potuto subito notare che era necessario mettere i pacchetti nella sottocartella tex/latex/ di ~/texmf (in realtà a me funziona anche solo con tex/, non ho avuto bisogno di creare anche la sottocartella latex/). Resta comunque valido il procedimento descritto nel riepilogo.

mercoledì 22 luglio 2009

Compilare QtOctave 0.8.2

Dopo aver compilato GNU Octave 3.2.2 ho compilato un programma che fornisce un'interfaccia grafica per Octave: QtOctave. La versione che ho scaricato è l'ultima disponibile a oggi, la 0.8.2, rilasciata poche settimane dopo la versione 3.2 di GNU Octave.

Anche in questo caso consiglio a chi non può o non vuole compilare questi programmi di scaricare i pacchetti precompilati per Ubuntu di Octave 3.2 + QtOctave 0.8.2 dal sito http://tobal.cymaho.com/?p=920.

L'URL per scaricare i sorgenti di QtOctave può essere trovato a questo indirizzo: http://qtoctave.wordpress.com/download/, in particolare la versione che ho scaricato si ottiene da http://forja.rediris.es/frs/download.php/1383/qtoctave-0.8.2.tar.gz. Scompattate l'archivio in una cartella, aprite un terminale (ApplicazioniAccessoriTerminale) e spostatevi (nel terminale con il comando cd) nella cartella in cui avete scompattato il sorgente. Se per esempio è la cartella ~/Scrivania/qtoctave-0.8.2 (ricordo che la tilde ~ è l'abbreviazione della home dell'utente corrente) dovete dare il comando
cd ~/Scrivania/qtoctave-0.8.2
Come per ogni compilazione, è necessario installare i compilatore, che si ottengono installando il pacchetto build-essential. Questo può essere installato da Synaptic, oppure da terminale con il comando
sudo apt-get install build-essential
Dopo di ciò bisogna installare i pacchetti necessari per la compilazione di QtOctave con il comando
sudo apt-get build-dep qtoctave
Nel file readme.txt che si trova nella cartella dei sorgenti spiega che bisogna inoltre installare le librerie Qt e i pacchetti di sviluppo Qt, dalla versione 4.5.0 in poi. È sufficiente installare il pacchetto libqt4-dev , tutti le dipendenze verranno installate automaticamente. Inoltre bisogna installare il pacchetto cmake. Senza aver installato le librerie Qt sarebbe comparso il seguente messaggio di errore in fase di compilazione:
CMake Error at /usr/share/cmake-2.6/Modules/FindQt4.cmake:1472 (MESSAGE):
Qt qmake not found!
Call Stack (most recent call first):
CMakeLists.txt:22 (FIND_PACKAGE)


-- Configuring incomplete, errors occurred!

A questo punto, nel file readme.txt viene consigliato di creare una cartella chiamata build ed eseguire una serie di comandi elencati. In questo modo, però, ho rilevato numeri errori in fase di compilazione di questo tipo:
[ 44%] Building CXX object easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/main.o
In file included from /home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main.cpp:3:
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:7:35: error: ui_design_main_window.h: Nessun file o directory
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:9:27: error: ui_view_angle.h: Nessun file o directory
In file included from /home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main.cpp:3:
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:11: error: ‘Ui’ is not a namespace-name
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:11: error: expected namespace-name before ‘;’ token
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:18: error: ‘Ui_DesignMainWindow’ does not name a type
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:21: error: ISO C++ forbids declaration of ‘Ui_ViewAngle’ with no type
/home/luke/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/main_window.h:21: error: expected ‘;’ before ‘*’ token
make[2]: *** [easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/main.o] Errore 1
make[1]: *** [easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/all] Errore 2
make: *** [all] Errore 2

Oltre a questo mi sono comparsi altri errori simili. Li ho risolti copiando gli header file che vengono segnalati come mancanti da una sottocartella della cartella build creata, nella cartella in cui si trovano i sorgenti che compaiono nei messaggi di errore. Sono comunque riuscito a evitare tutto ciò nel seguente modo: dopo aver installato i pacchetti sopra elencati ho dato nel terminale (posizionato nella cartella in cui ho scompattato l'archivio) il comando
cmake .
(notate il punto dopo cmake che shell bash rappresenta un'abbreviazione della cartella corrente, infatti il comando cmake richiede come argomento la cartella in cui si trova un sorgente. Per maggiori informazioni consultate il manuale) a differenza di quanto spiegato nel file readme.txt (AGGIORNAMENTO: mi sono accorto che questa è proprio la procedura descritta in leeme.txt, forse l'autore si è dimenticato di aggiornare anche il file in lingua inglese). Poi ho proseguito con il comando
make
Dopo il make, per installare il programma si dovrebbe dare il comando
sudo make install
ma anche in questo caso ho preferito creare un pacchetto deb con e checkinstall. Per creare il pacchetto, senza installarlo, ho dato il comando
sudo checkinstall --install=no
Successivamente ho installato il pacchetto deb che è stato creato.

Aggiornamento: in questa discussione sul forum di Ubuntu ho aiutato a compilare QtOctave 0.8.2 l'utente simo2777, che però ha riscontrato qualche problema in più rispetto a me. Riporto qui gli errori e le soluzioni per completezza.
Primo problema:
[ 40%] Building CXX object easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/gnuplot_connection.o
/home/simone/Programmi/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/gnuplot_connection.cpp: In member function ‘void GnuplotConnection::standardOutputReady()’:
/home/simone/Programmi/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/gnuplot_connection.cpp:143: error: ‘printf’ was not declared in this scope
make[2]: *** [easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/gnuplot_connection.o] Errore 1
make[1]: *** [easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/all] Errore 2
make: *** [all] Errore 2

Soluzione (solo per il primo errore, per il successivo leggi più avanti): installare le dipendenze di qtoctave con il comando sudo apt-get build-dep qtoctave e (se non già presente) il pacchetto gnuplot con il comando sudo apt-get install gnuplot.
Secondo problema:
[ 43%] Building CXX object easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/gnuplot_connection.o
/home/simone/Programmi/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/gnuplot_connection.cpp: In member function ‘void GnuplotConnection::standardOutputReady()’:
/home/simone/Programmi/qtoctave-0.8.2/easy_plot/src/gnuplot_connection.cpp:143: error: ‘printf’ was not declared in this scope
make[2]: *** [easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/gnuplot_connection.o] Errore 1
make[1]: *** [easy_plot/src/CMakeFiles/easy_plot.dir/all] Errore 2
make: *** [all] Errore 2

Soluzione (trovata qui): includere nel file easy_plot/src/gnuplot_connection.cpp l'header cstdio, per esempio in questo modo:
#include <QXmlStreamReader>
#include <QXmlStreamWriter>
#include <QHash>
#include <cstdio>

GnuplotConnection::GnuplotConnection(QObject *parent):QProcess(parent)


Terzo problema (simile a quello precedente):
[ 75%] Building CXX object qtoctave/src/CMakeFiles/qtoctave.dir/search_dialog.o
/home/simone/Programmi/qtoctave-0.8.2/qtoctave/src/search_dialog.cpp: In destructor ‘virtual SearchDialog::~SearchDialog()’:
/home/simone/Programmi/qtoctave-0.8.2/qtoctave/src/search_dialog.cpp:96: error: ‘printf’ was not declared in this scope
make[2]: *** [qtoctave/src/CMakeFiles/qtoctave.dir/search_dialog.o] Errore 1
make[1]: *** [qtoctave/src/CMakeFiles/qtoctave.dir/all] Errore 2
make: *** [all] Errore 2

Soluzione: come prima, includere l'header cstdio nel file
qtoctave/src/search_dialog.cpp aggiungendo la riga
#include <cstdio>
all'inizio.

Compilare GNU Octave 3.2.2

Nota: all'indirizzo http://elubuntu.blogspot.com/2011/02/compilare-gnu-octave-340.html trovate una guida su come compilare GNU Octave 3.4.0.

In Ubuntu 9.04 è presente ancora una versione non nuovissima di GNU Octave e avrei voluto scrivere come ho compilato GNU Octave 3.2, ma proprio oggi è uscita la più recente versione del programma di analisi numerica, ottimo sostituto open-source di Matlab, e quindi spiegherò come ho compilato GNU Octave 3.2.2 (l'ho testato su Ubuntu Jaunty Jackalope, su versioni precedenti del sistema potrebbero mancare troppi pacchetti necessari all'installazione del programma).

Avviso già da adesso, che ci non vuole provare l'"ebbrezza" di compilare da solo questo programma ma preferisce installare direttamente i pacchetti .deb, può scaricare da qui un archivio contenente tutto ciò che serve (sono presenti i pacchetti di Octave 3.2, dell'interfaccia grafica QtOctave e le varie dipendenze che sono necessarie). L'archivio l'ho trovato a questo indirizzo. http://tobal.cymaho.com/?p=920. Questa soluzione potrebbe essere preferita anche da chi non ha intenzione o la possibilità di scaricare diversi megabyte (credo poche centinaia) di pacchetti assortititi che occuperanno molto spazio sull'hard disk dopo l'installazione.

Per prima cosa, ovviamente, serve il sorgente: lo trovate nella pagina dei download di Octave, l'indirizzo del sorgente è ftp://ftp.octave.org/pub/octave/octave-3.2.2.tar.gz. Scaricate l'archivio e scompattatelo in una cartella (ricordatevi per bene il nome della cartella in cui l'avete salvato). Da questo momento in poi sarà necessario usare (quasi) sempre il terminale, quindi apritene uno (ApplicazioniAccessoriTerminale) e spostatevi (nel terminale con il comando cd) nella cartella in cui avete scompattato il sorgente. Se per esempio è la cartella ~/Scrivania/octave-3.2.2 (ricordo che la tilde ~ è l'abbreviazione della home dell'utente corrente) dovete dare il comando
cd ~/Scrivania/octave-3.2.2
Come per ogni compilazione, è necessario installare i compilatore, che si ottengono installando il pacchetto build-essential. Questo può essere installato da Synaptic, oppure da terminale con il comando
sudo apt-get install build-essential
Dopo di ciò bisogna installare i pacchetti necessari per la compilazione di Octave: il comando
sudo apt-get build-dep octave3.0
installerà la maggior parte dei pacchetti che serviranno, ma non tutti (il comando build-dep di apt-get recupera i pacchetti necessari per la compilazione del pacchetto specificato ma qualcuno potrebbe sfuggire, come in questo caso). L'usuale procedura per la compilazione del sorgente di un programma prevedere che a questo punto venga dato il comando
./configure
(esegue il programma configure, quindi assicuratevi di essere nella cartella corretta). La prima volta che ho eseguito il configure, alla fine ho ricevuto questo elenco di avvisi:
configure: WARNING: I didn't find bison, but it's only a problem if you need to reconstruct parse.cc
configure: WARNING: qrupdate not found. The QR & Cholesky updating functions will be slow.
configure: WARNING: arpack not found. This will result in a lack of the eigs function.
configure: WARNING: GraphicsMagick++ config script not found. Assuming GraphicsMagic++ library and header files are missing, so imread will not be fully functional
configure: WARNING: "FLTK config script not found. Native graphics will be disabled."
configure: WARNING:
configure: WARNING: I didn't find the necessary libraries to compile native
configure: WARNING: graphics. It isn't necessary to have native graphics
configure: WARNING: but you will have to use gnuplot or you won't be able
configure: WARNING: to use any of Octave's plotting commands
configure: WARNING:
configure:

NOTE: libraries may be skipped if a library is not found OR
if the library on your system is missing required features.

Per rimediare a questi avvisi ho dovuto installare un po' di pacchetti (come al solito, questi possono essere installati da Synaptic o da terminale, come preferite).
· Per bison è necessario il pacchetto bison.
· Per arpack ho installato i pacchetti libarpack2 libarpack2-dev libibverbs1 libopenmpi1 libopenmpi-dev openmpi-common.
· Per GraphicsMagick++ ho installati i pacchetti libbz2-dev libexif-dev libexpat1-dev libfreetype6-dev libgraphicsmagick++1 libgraphicsmagick++1-dev libgraphicsmagick1 libgraphicsmagick1-dev libice-dev libjasper-dev liblcms1-dev libpng12-dev libpthread-stubs0 libpthread-stubs0-dev libsm-dev libtiff4-dev libtiffxx0c2 libwmf-dev libx11-dev libxau-dev libxcb1-dev libxdmcp-dev libxext-dev libxml2-dev x11proto-core-dev x11proto-input-dev x11proto-kb-dev x11proto-xext-dev xtrans-dev.
· Per FLTK ho installato i pacchetti libfltk1.1 libfltk1.1-dev libgl1-mesa-dev mesa-common-dev
· Per qrupdate ho dovuto scaricare dei pacchetti dagli archivi di Karmic, la versione di Ubuntu che deve ancora essere rilasciata. I pacchetti necessari sono stati libqrupdate1 libqrupdate-dev mpi-default-dev. Facendo clic su ciascuno dei nomi dei pacchetti qui indicati potete scegliere l'architettura del vostro sistema (amd64 o i386) e scaricare i pacchetti deb che potrete installare normalmente.

Dopo aver installato tutti i pacchetti ho nuovamente dato il comando
./configure
che però questa volta non mi ha dato alcun avviso, quindi ho proceduto con il
make
Durante il make, però, ho ricevuto un messaggio di errore:
./DLD-FUNCTIONS/fltk_backend.cc: In member function ‘virtual void OpenGL_fltk::draw_overlay()’:
./DLD-FUNCTIONS/fltk_backend.cc:145: error: ‘gluOrtho2D’ was not declared in this scope
make[2]: *** [pic/fltk_backend.o] Errore 1
make[2]: uscita dalla directory «/home/luke/octave-3.2.2/src»
make[1]: *** [src] Errore 2
make[1]: uscita dalla directory «/home/luke/octave-3.2.2»
make: *** [all] Errore 2

La soluzione a questo problema l'ho trovata su questo sito: installare il pacchetto libglu1-mesa-dev. Ho ricominciato daccapo dal ./configure, che però mi ha dato un nuovo avviso (prima gli sarà sfuggito?):
configure: WARNING: "FTGL headers not found. Native renderer will not have on-screen text"
configure: WARNING:
configure: WARNING: I didn't find the necessary libraries to compile native
configure: WARNING: graphics. It isn't necessary to have native graphics
configure: WARNING: but you will have to use gnuplot or you won't be able
configure: WARNING: to use any of Octave's plotting commands
configure: WARNING:
configure:

NOTE: libraries may be skipped if a library is not found OR
if the library on your system is missing required features.

Per risolvere quest'altro problema ho installato i pacchetti libftgl-dev libftgl2. Dopo di ciò ho dato nuovamente i comandi
./configure
(fortunatamente anche questa volta senza avvisi) e poi
make
Dopo un po' di tempo (credo che a me abbia impiegato circa 2 ore, ma la compilazione potrebbe richiedere anche più tempo (o di meno se siete fortunati)), il processo è terminato ed è comparso il messaggio
Octave successfully built. Now choose from the following:

./run-octave - to run in place to test before installing
make check - to run the tests
make install - to install (PREFIX=/usr/local)

make[1]: uscita dalla directory «/home/luke/octave-3.2.2»

a segnalare (come si può leggere), la fine della compilazione di GNU Octave. A questo punto si può scegliere una delle operazioni suggerite. Per installare il programma si dovrebbe dare, come consigliato, il comando
sudo make install
(il sudo è necessario poiché verranno eseguite delle operazioni in cartelle protetta in scrittura), io però ho preferito creare un pacchetto .deb, in modo da non dover in seguito ricompilare tutto il programma. Per fare ciò, il metodo più semplice (non il migliore, ma per chi non ha bisogno di distribuire i pacchetti questo dovrebbe essere più che sufficiente) è usare checkinstall. Per creare il pacchetto, senza installarlo, bisogna dare il comando
sudo checkinstall --install=no
L'installazione potrà poi essere fatta successivamente, come per tutti i pacchetti deb.


Per compilare l'interfaccia grafica QtOctave 0.8.2 potete leggere qui.


Aggiornamento del 18/08/2009: oggi ho visto che nei repository della prossima versione di Ubuntu (Karmic Koala che uscirà a ottobre) è presente il pacchetto octave-3.2 (però alla versione 3.2.0, non la 3.2.2 la versione adesso è proprio la 3.2.2), quindi chi non ha fretta di installare subito la 3.2 potrebbe aspettare per l'installazione il rilascio di Ubuntu 9.10 per poterlo installare comodamente dal gestore pacchetti.